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Il calcolo dei termini processuali consiste nel computare le scadenze e gli adempimenti giudiziali previsti nel codice di procedura civile e penale. Nel calcolo si tiene conto:
  • Ai sensi dell’art. 155 cpc, II comma, se il termine è espresso in giorni, mesi o anni.
  • Ai sensi dell’art. 155 cpc, IV comma, degli slittamenti che si applicano per festività o sabati
  • Ai sensi dell’art.1 L. 7/10/1969, n.742, della sospensione feriale dei termini
  • Delle variazioni dei termini processuali (abbreviazione dei termini, convenuto con residenza all’estero, ecc)
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Usi Google Calendar? hai la possibilità di aggiungerlo qui e vedere in questo scadenzario i tuoi eventi google e i termini processuali di Minosse Lex.


   

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FAQ Calcolo Termini Processuali
Dove indico il numero di giorni da calcolare in avanti (o a ritroso) per avere la scadenza calcolata? A differenza di altri calcolatori di termini processuali, Minosse Lex ti solleva dal dover ricordare il numero di giorni previsti dal codice di procedura.
Qui è sufficiente che tu indichi il termine di partenza. Ad esempio, per le memorie 183 cpc devi indicare la data della prima udienza e ti saranno calcolate automaticamente i 3 termini delle memorie 183 cpc.
Cosa faccio se il giudice ha disposto la decorrenza delle memorie 183 in data diversa dalla prima udienza? Durante il processo di calcolo ti verrà chiesto se il giudice ha disposto decorrenza delle memorie in data diversa dalla prima udienza
Come indico a Minosse Lex la data di partenza per eseguire un calcolo termini? Altri calcolatori di termini ti chiedono di selezionare il termine iniziale da un menu a tendina e indicare la data di partenza,
qui la data di partenza la individui cliccando su una casella del calendario o trascinando su di essa un termine dalla lista dei termini a destra.
Per ragioni di spazio, la modalità di trascinamento non è prevista se ti colleghi a Minosse Lex da smartphone o tablet. Su piccoli dispositivi, è sufficiente che tu selezioni la data direttamente sullo scandenzario e successivamente una finestra a scomparsa ti permetterà di selezionare il termine di partenza.
Mi servono i termini max per il deposito delle memorie 183, perché ottengo anche il termine max di notifica citazione al convenuto? Contestualmente al calcolo termini processuali, Minosse Lex crea per te un fascicolo. Nel fascicolo troverai tutta la storia processuale per quel cliente, compresa la storia processuale passata.
In ogni caso, tutti i termini del fascicolo sono cancellabili in qualsiasi momento e a tua discrezione.
Minosse Lex tiene conto della sospensione feriale? Certo, la sospensione feriale è una variante di calcolo che puoi selezionare o non selezionare a tua discrezione.
Minosse Lex tiene conto dei festivi? Certo, Minosse Lex applica gli slittamenti di data nel caso in cui il termine massimo cada di domenica, sabato o in una festività nazionale.
Tra i risultati del calcolo termini, troverai anche delle note di calcolo che ti illustrano gli slittamenti applicati.
Cosa sono le varianti di calcolo? La sospensione feriale è una variante di calcolo. Lo sono anche l'estensione dei termini se il convenuto è all'estero (in paese UE o paese Extra UE) o l'abbreviazione dei termini nel caso in cui fosse disposta dal giudice.
Le varianti di calcolo sono tutte quelle opzioni che puoi selezionare, o meno, per personalizzare il calcolo termini.
È possibile fare un calcolo estemporaneo del tipo: calcolami 30 giorni a partire da oggi? Certo, clicca sulla data odierna del calendario e seleziona il termine di partenza "attività giudiz. generica" sotto il raccoglitore contrassegnato dalla domanda "non esiste il termine giudiziale che cerchi?". L'attività giudiziale generica ti permette di indicare a te il numero di giorni in avanti o a ritroso, permettendoti in ogni caso la selezione della sospensione feriale.
Cosa faccio se ai fini del calcolo termini, non trovo il termine giudiziale di partenza tra quelli previsti da Minosse Lex? Seleziona come termine di partenza il termine "attività giudiz. generica" che trovi sotto il raccoglitore contrassegnato dalla domanda "non esiste il termine giudiziale che cerchi?". L'attività giudiziale generica ti permette di indicare a te il numero di giorni in avanti o a ritroso, permettendoti in ogni caso la selezione della sospensione feriale.
Ho eseguito un calcolo termini processuali con Minosse Lex, è possibile che si sia verificato un errore di calcolo? Nonostante l'impegno e la scrupolosità che dedichiamo allo sviluppo di questo servizio gratuito, non possiamo escludere la presenza di errori di calcolo. È per questo che consigliamo di verificare i risultati ottenuti.
Lo spirito di questo servizio vuol essere "partecipativo", quindi se sei il primo a ravvisare un errore o un malfunzionamento, noi e tutti gli altri colleghi avvocati, ti saremo riconoscenti se ce lo segnali attraverso il modulo assistenza
Giurisprudenza
Cassazione civile, sezione terza, sentenza del 22.8.2013, n. 19413 L’art. 378 c.p.c. prevede che il deposito della memoria possa avvenire cinque giorni prima dell’udienza; questo termine è “a ritroso” e, dunque, non beneficia dell’applicazione dell’art. 155 c.p.c., commi 4 e 5, secondo cui rispettivamente:
- se il giorno di scadenza è festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo;
- la proroga prevista dal quarto comma si applica altresì ai termini per il compimento degli atti processuali svolti fuori dell’udienza che scadono nella giornata del sabato
Cassazione civile, sezione sesta, ordinanza del 12.1.2016, n. 310 Qualora il termine per la costituzione in giudizio scada di sabato, la regolarità della costituzione nel primo giorno non festivo successivo è stata stabilita soltanto a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 69 del 2009, con riferimento ai termini la cui scadenza non sia accertata prima dell’entrata in vigore della menzionata legge, in ossequio al principio di diritto secondo cui la l. 69/2009, art. 58, comma 3 – secondo cui i commi quinto e sesto dell’art. 155 c.p.c. (aggiunti dalla l. 263/2005) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data del 1 marzo 2006 – deve essere interpretato in conformità al precetto di cui all’art. 11 preleggi, comma 1, ovvero nel senso di disporre solo per l’avvenire; ne consegue che esso potrà trovare applicazione ai procedimenti pendenti al 1 marzo 2006 soltanto per il futuro e, cioè, trattandosi di norma diretta a regolare comportamenti processuali, con riferimento all’osservanza di termini, relativi a tali procedimenti, in scadenza dopo la data della sua entrata in vigore e non già a termini che alla detta data risultino già scaduti.
Tribunale di Trento, sentenza del 15.10.2013 L’art. 155 quarto comma cod. proc. civ., diretto a prorogare al primo giorno non festivo il termine che scada in giorno festivo, opera con esclusivo riguardo ai termini cosiddetti a decorrenza successiva, e non anche per quelli che si computano “a ritroso”, con l’assegnazione di un intervallo di tempo minimo prima del quale deve essere compiuta una determinata attività, in quanto, altrimenti, si produrrebbe l’effetto contrario di un’abbreviazione di quell’intervallo, in pregiudizio delle esigenze garantite con la previsione del medesimo. La ratio della inapplicabilità della norma ai termini a ritroso si individua nel fatto che detto termine mira a tutelare non la parte che deve porre in essere l’atto, bensì la controparte, la quale deve essere posta nella possibilità di poter godere, per approntare le proprie difese, di un spazio minimo individuato dalla legge. Si rileva, infatti, che qualora il termine riguardi la costituzione in giudizio, la formulazione di una domanda riconvenzionale, di eccezioni non rilevabili d’ufficio o la chiamata in causa di terzi deve essere data all’attore l’opportunità di esaminare tempestivamente l’atto e di formulare le domande ed eccezioni conseguenti nel termine di venti giorni o di dieci giorni, ritenuto congruo dal Legislatore. Con la disposizione introdotta dall’art. 155 comma 5 c.p.c. il legislatore ha inteso recepire dal comune sentire la valutazione in merito alla giornata del sabato, parificandola in sostanza, almeno per quanto attiene all’attività che deve essere svolta dalle parti fuori udienza, a una giornata festiva … che, conseguentemente, nessun adempimento rituale può ritenersi effettuato nella giornata del sabato con riferimento al rispetto dei termini fissati per attività processuali da svolgersi fuori udienza, dovendosi tuttavia provvedere all’incombente nella giornata precedente per i termini c.d. a ritroso.